Manifesto


Vanth è una collettiva nata dall’esigenza di fondere pratiche di attivismo transfemminista con competenze appartenenti al mondo dell’arte e della cultura. Partendo da un approccio transfemminista, decoloniale, queer e intersezionale nell’arte, immagina di ri-creare progettualità multidisciplinari attraverso linguaggi che si discostano dal sistema dominante e normativo.

Divinità etrusca dell’oltretomba che accompagna le anime agli inferi, Vanth per noi incarna una figura di passaggio, di transizione e di trasformazione verso immaginari multiformi, liquidi e polisemici, l’eco di una storia sommersa ma non scomparsa.

Costituita nel 2024 a Roma, Vanth è un progetto in movimento, senza una casa fissa, e in continua evoluzione. Le persone che la costituiscono attraversano il mondo dell’attivismo e sono curatrici, ricercatrici, avvocate, operatrici culturali, deejay.

La collettiva riconosce la pluralità di forme di espressione culturale e artistica e si propone di portare avanti molteplici attività che comprendono mostre, performance, screening programs, podcast, talk, workshop, laboratori didattici, concerti, spettacoli e, pubblicazioni. Vanth opera in collaborazione con altre realtà culturali attive in diversi contesti, con l’obiettivo di creare reti e interconnessione, stimolare il confronto e mettere in dialogo diverse prospettive.